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venerdì, ottobre 01, 2010

Di "Tito" un po'


Fa piacere riprendere in mano dei libri che avevi letto qualche anno prima e trovarci cose nuove, scoprire aspetti che in un primo momento non avevi colto. E' il caso del libro curato da Davide Barzi, Faraci, " Tito Faraci, Per scrivere fumetti. Teorie e tecniche. Diabolik, Dylan Dog, Lupo Alberto, Topolino."
Non si tratta di un vero e proprio manuale su come scrivere e sceneggiare fumetti, ma invece è una sorta di diario personale di Tito Faraci che racconta come ha affrontato la scrittura di tanti personaggi cosi diversi tra loro. Spiegando il suo approccio alla scrittura e lo spirito con cui si pone di fronte alle problematiche che gli si presentano di volta in volta, Faraci permette al lettore di entrare dentro lo spirito con cui va affrontato il mestiere di sceneggiatore.
E' un modo diretto che vale molto di più di tanti manuali sui fumetti che si trovano in giro.
Il libro è stato edito nel 2004 dalla Coniglio Editore, ma è ancora disponibile.
Una presentazione la trovate qui.

domenica, marzo 29, 2009

Che Tex!

E' sempre utile seguire i forum. A volte si trovano delle dritte interessanti sui fumetti usciti di recente. Una di queste riguardava il n° 581 di Tex, scritto da Tito Faraci (l'autore più ecclettico del fumetto italiano) e disegnato dagli ottimi Cestaro Bros.
Ecco di seguito alcuni commenti entusiasti tratti dal forum di Comicus:

The Daxman. "Ammazza che fumetto!Finalmente la quintessenza di Tex al 200%!!!Storia molto bella, ben costruita e soprattutto SCRITTA BENE!!! I personaggi sono uno meglio dell'altro, tanta azione e... ragazzi, un Tex così l'ho visto solo nelle storie di GLB.Pura icona.E lo dice uno che boicottava fino all'altro ieri Tex e l'attuale fumetto italiano.P.S.: a mio parere il VERO autore sulle cui mani riporre il futuro di Aquila della Notte è proprio Tito Faraci! Altro che il freddo cyborg col cappello o il vecchio rincoglionito che si leggono in altri autori... "

DBRM: "Qui Faraci è incredibilmente ispirato! I risultati sono andati ben al di la di ogni più rosea aspettativa.Pur rimanendo fedele al classico archetipo bonelliano, il suo Tex ha quel qualcosa in più, e riesce a trovare il giusto compromesso tra figura "divina" e umana.I dialoghi sono freschi ed incisivi. I disegni superlativi (ma si sa, su Tex siamo abituati al meglio)."

Se volete provare il gusto di leggere una storia di Tex che mantiene i piedi nella tradizione ma guarda verso la modernità dovete assolutamente leggere il n° 581 di Tex, Lo Sceriffo indiano. E se poi il numero successivo confermerà queste premesse, potremmo parlare quasi di una storia capolavoro.