martedì, giugno 26, 2007

So long, Chris Benoit



Ho appena avuto una sconvolgente notizia: il lottatore di wrestling canadese, Chris Benoit, è stato trovato morto con la moglie e il figlio. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di omicidio-suicidio. Il wrestler si sarebbe tolto la vita dopo il doppio delitto.
Per i fan di wrestling era una specie di leggenda vivente, esempio di comportamento nella vita privata e sportiva. Non c'erano motivi per immaginare una tragedia di tale portata.
Dovunque dove si trovi speriamo che la sua vita abbia trovato finalmente un po' di pace.

domenica, giugno 17, 2007

Ci vuole un fisico bestiale!

La Cosa disegnata da Andrea Di Vito
Proprio così. Ci sono momenti nella vita in cui si è sottoposti a varie pressioni, sia personali che lavorative, proprio mentre tu avresti voglia di impiegare le energie in altro, anzichè cercare di tappare le falle della vita quotidiana. "Così è la vita" direbbero Aldo, Giovanni e Giacomo, ma che stress. Ma perchè non sono forte come "La Cosa" dei Fantastici Quattro?

martedì, giugno 12, 2007

ORE DECISIVE PER MORATORIA ONU DELLE ESECUZIONI CAPITALI


Dal sito Nessuno Tocchi Caino
MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DELLA LOTTA NONVIOLENTA DI MARCO PANNELLA CHE HA INIZIATO DALLE ORE 12 DEL 30 MAGGIO LO SCIOPERO TOTALE DELLA FAME E DELLA SETE PER LA MORATORIA UNIVERSALE DELLE ESECUZIONI CAPITALI.DAL 16 APRILE, LO RICORDIAMO, SONO IN SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA LUCIO BERTE', GUIDO BIANCARDI, SERGIO D’ELIA, MICHELE RANA, CLAUDIA STERZI, VALTER VECELLIO E, NEI GIORNI SCORSI, SI SONO UNITI ANCHE RITA BERNARDINI, ELISABETTA ZAMPARUTTI, PAOLO BALZAMO, ANDREA BUSCEMA, DONATELLA TREVISAN, MILEN RUMENOV, DOMINIQUE VELATI.

Sono queste ormai le ore e i giorni decisivi per presentare e portare al voto dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso la Risoluzione per la moratoria.Dopo anni di rinvii e ricerche di consensi unanimi dell'Unione europea in quanto tale non richiesti né necessari, il tempo per l'azione al Palazzo di Vetro è arrivato.A questo punto chiediamo a tutte, diciamo proprio tutte le forze, istituzionali, politiche, morali, individuali o collettive che siano, di sostenere in queste ore l'obiettivo che potrebbe regalare al mondo una conquista storica, umana e civile.Il Partito Radicale e Nessuno tocchi Caino, insieme a numerosi parlamentari non solo italiani e Premi Nobel e personalità del mondo della cultura e dell’arte internazionali, chiedono al Governo italiano di riassumere la leadership della iniziativa pro moratoria alle Nazioni unite. L’Appello, che ti chiediamo di sottoscrivere, è rivolto innanzitutto al Presidente del Consiglio Romano Prodi e al Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, affinché depositino nelle prossime ore, assieme al gruppo di paesi di tutti i continenti che si sono già manifestati, il progetto di risoluzione definito sulla base della Dichiarazione di associazione del dicembre scorso già sottoscritta da 93 paesi, per la Moratoria universale della pena di morte al fine di porlo al voto entro la sessione in corso dell'Assemblea generale.

Per informazioni: Nessuno Tocchi Caino

venerdì, giugno 08, 2007

Turista per caso


Stasera parto per una breve gita a Carloforte. Vado a riposare le mie stanche membra, ospite di alcuni amici. Avevo proprio bisogno di staccare dal solito tran tran.
Spero di ritornare riposato e carico di entusiasmo.

sabato, giugno 02, 2007

Visite a sorpresa


Proprio ieri, riordinando del vecchio materiale, sono saltati fuori gli studi per un personaggio che risalgono al 1998. Per me è stata come la visita di un vecchio amico che non vedi da diverso tempo e che, quando meno te o aspetti, ti viene a trovare. Avrebbe dovuto essere pubblicato sul periodico "GruppoMisto", ma diversi impegni professionali dei disegnatori Antonello Lutzoni e Mario Fundoni ne hanno impedito la pubblicazione. Si tratta del detective privato Luciano Martis. L’ambientazione è quella della Cagliari contemporanea ( anche se Martis può spaziare con le sue indagini anche in tutta la Sardegna).
Le caratteristiche fisiche del personaggio sono volutamente "normali", per renderlo proprio un antieroe.
L’indagine poliziesca, pur essendo sempre alla base delle vicende, è solo un’espediente per parlare di tematiche sociali, in alcuni casi anche riferite a problemi peculiari della Sardegna.
Esistono diversi soggetti già scritti e la sceneggiatura completa del primo episodio.
Se dovessi trovare il disegnatore "giusto" non mi dispiacerebbe ridare vita a questo personaggio.

mercoledì, maggio 30, 2007

Man at work


Dopo qualche mese dall'uscita del numero 8 della fanzine Littlenemo posso iniziare a trarre qualche bilancio. Lo scopo di riunire dopo diversi anni alcuni vecchi collaboratori per un progetto comune è stato raggiunto. Sin dal principio i presupposti erano quelli di realizzare una sorta di numero celebrativo. La distribuzione della fanzine (visto che abbiamo utilizzato il sistema dell'invio delle copie su richiesta) tutto sommato non è andata male, anche se al di sotto del livello dei numeri precedenti. Diversi siti di informazione fumettistica hanno segnalato l'uscita della fanzine e questa è stata una cosa positiva. A dirla tutta, in realtà, a fronte dell'impegno profuso mi sarei aspettato un qualcosa di più, ma è certo che i tempi son cambiati e forse per le fanzine cartacee non c'è più tanto spazio.
Diverse persone mi chiedono quando faremo uscire il prossimo numero. E io rispondo che non lo so... Cerco di spiegarmi meglio. Il numero è stato in pratica organizzato da me (raccolta dei contenuti, dei fumetti, delle interviste e quant'altro). Ho impaginato tutto il giornale e in alcuni casi ho inchiostrato pure alcune tavole a fumetti e scritto il lettering. E poi naturalmente la distribuzione. Questo è ovvio per passione. Mi sono pure divertito, ma che fatica. Però sono cose che si fanno una volta sola.
Anche se non sembra lo staff di Little Nemo è stato sempre ridotto all'osso. Quando andava male ero da solo, se andava bene eravamo in tre!
Se mai si facesse un altro numero le condizioni dovrebbero essere ben diverse. Se dovessero rendersi disponibili concretamente persone che si offrono di collaborare, allora il discorso sarebbe diverso. Attenzione non parlo di mandarmi qualche articolo o qualche fumetto, parlo proprio del lavoro più rognoso e meno visibile: raccogliere interviste, curare l'impaginazione, occuparsi della distribuzione. Se questo dovesse realizzarsi allora se ne può riparlare.
Spero di aver chiarito perchè rimango sempre sul vago quando mi chiedono notizie sul prossimo numero di Little Nemo.

martedì, maggio 08, 2007

Lostcopia


Il successo mondiale di Lost ha prodotto anche un curioso fenomeno di clonazione. QUI trovate alcuni video della versione colombiana di Lost chiamata Volo 1503. Mentre QUI c'è un sito turco dove, addirittura, ci sono le foto della clonazione degli attori. Non se si tratta di parodie o cose simili. Se così non fosse sarebbe abbastanza imbarazzante un'operazione del genere. I misteri di Lost...

domenica, maggio 06, 2007

Si ricomincia


Dopo una bella pausa di qualche mese, dovuta a diverse ragioni, ho ripreso in mano dei progetti iniziati l'anno scorso. Di uno di questi ne ho parlato qui . Anche se all'apparenza potrebbero sembrare due progetti separati in realtà sono legati da un unico filo conduttore. Il plot è ormai definito e il disegnatore Marco Ballò sta disegnando le prime tavole di prova. Il progetto non è fine a stesso ma l'intenzione è quello di proporlo un po' in giro. Abbiamo comunque un problema: ci servirebbe un altro disegnatore. Marco sta disegnando anche un'altra storia di cui ho parlato qui, e più di tanto non può fare se non a discapito della qualità del lavoro.
Lancio quindi l'annuncio: se qualche disegnatore realistico fosse interessato mi contatti a questa e-mail. Si tratta di una collaborazione per ora non remunerata, ma se il progetto dovesse andare in porto gli eventuali guadagni sarebbero divisi al 50%.

giovedì, aprile 19, 2007

Torna a casa , Beppe!


Faccio mio l'appello di Emilano Longobardi che trovate qui che auspica il ritorno al fumetto di Giuseppe Ferrandino, autore negli anni '80 e '90 di straordinari fumetti e ora apprezzato autore di romanzi . Tra i tanti fumetti scritti da lui ricordo, La Foresta di Tenon, Il Colore del Vento e Zampino con i disegni Ugolino Cossu, La città del non ritorno e Sera Torbara con i disegni di Massimo Rotundo.

Torna al fumetto, Giuseppe!

giovedì, aprile 12, 2007

Sociologia animata




Sono quasi passati trent'anni dall'uscita di VIP - Mio fratello superuomo, film di animazione prodotto e diretto nel 1968 da Bruno Bozzetto.
In questo lungometraggio animato, Bozzetto parte da un apparentemente semplice plot avventuroso e, come è caratteristica della sua filosofia, sviluppa un discorso incentrato sull’uomo e sulle sue problematiche sociali.
Già dal titolo capiamo che si tratta di un cartone animato incentrato su un super-eroe, ultimo di una generazione di VIP che hanno attraversato il corso della storia dell’umanità: SuperVip, alto, bello, forte, intelligente e fortunato con le donne. L’eroe in questione, figlio di BAFFO VIP (che ha fatto confusione sul concetto di super) e di una commessa di un “Supermarket”, ha un fratello che è il suo esatto contrario; brutto, con dei vistosissimi occhiali, gracilino e alquanto stupidotto. MiniVip è pieno di complessi causati dal conflitto col fratello più fortunato e per dimenticare le sue tristi circostanze parte per un viaggio di vacanza. Questo è il pretesto che da il via alla vicenda. Naturalmente il MiniVip si metterà nei guai e toccherà al fratello SuperVip salvarlo.
Come dicevamo prima si tratta, ad una visione superficiale, di una banale trama avventurosa che in realtà è necessaria per costruirvi intorno tutta una serie di messaggi ben precisi.
La storia continua col rapimento del MiniVip da parte di una organizzazione criminale gestita da Happy Betty, una donna grassa, titolare di una gigantesca catena di supermarket chiamata HB.
La titolare spiega, a un folto gruppo di imprenditori venuti da tutto il mondo, il suo progetto per espandere in tutto il mondo la sua catena di supermarket. Il discorso di Happy Betty è preso a simbolo per rappresentare il potere e l’influenza della tecnologia sull’essere umano.
In una breve sequenza viene spiegato come oramai l’uomo vive totalmente in funzione della tecnologia e come i suoi ritmi di vita sono scanditi da essa: sveglie che interrompono il nostro sonno, semafori che danno il tempo ai nostri movimenti. Questa dipendenza sta portando gli abitanti della Terra a perdere la propria umanità e la propria capacità di decidere della propria vita.
Su questo infatti si basa il progetto di Happy Betty per obbligare le persone a comprare nei suoi supermarket. Per fare questo lancerà dei piccoli missili che si conficcheranno sulla testa delle persone e così saranno sotto il suo totale controllo. E’ evidente che si tratta di un espediente narrativo e che i missili non sono altro che gli spot pubblicitari che ci bombardano quotidianamente. Il messaggio è chiaro: bisogna resistere alla minaccia di una massificazione e una omologazione nei confronti dell’umanità causata da mezzi di comunicazione di massa. Il pericolo è che si perda la propria identità e si diventi come gli operai che lavorano per Happy Betty: Bozzetto li rappresenta come dei piccoli giapponesi, tutti uguali, il cui unico scopo nella vita è quello di produrre il più possibile.
Al termine della vicenda, Bozzetto fra trasparire un messaggio riguardante il conflitto interiore che tormenta MiniVip. Anche lui , alla fine, trova una donna che lo ama per quello che è. La sofferenza nasce spesso dal confrontarci agli altri, invece ognuno è prezioso e vale per la sua unicità. Una volta che ha accettato la sua identità è finito anche il suo disagio nei confronti del fratello.
VIP, mio fratello Superuomo è un cartone che ancora oggi non ha perso niente del suo valore e che anzi ha saputo con lungimiranza ipotizzare qual è sarebbe stato il rapporto tra l’umanità e i mezzi di comunicazione negli anni a venire.

Scheda Tecnica:
VIP, MIO FRATELLO SUPERUOMO, 1968
Regia: Bruno Bozzetto
Animazione Giuseppe Laganà, Franco Martelli
Direzione dei disegni e dell’animazione Guido Manuli
Sceneggiatura Bruno Bozzetto, Attilio Giovannini, Guido Manuli
Musiche originali: Franco Godi
Edizioni VIVIVIDEO