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venerdì, gennaio 01, 2010

Bret Hart vs Hulk Hogan

Dopo dieci anni le serate del lunedì degli appassionati di wrestling vengono animate da una nuova sfida. Come sapranno i tanti che seguono il wrestling, la TNA la seconda federazione dopo la WWE, ha recentemente messo contratto il mitico Hulk Hogan. Un'operazione commerciale che, secondo le intenzioni di Dixie Carter, la presidente della TNA, dovrebbe lanciare definitivamente la federazione. Hogan è senza dubbio un grosso nome, ma da solo non basta. A mio parere è la politica di fondo della TNA che è sbagliata. In questi anni si è limitata a mettere sotto contratto solamente vecchie glorie o gli atleti licenziati o fuoriusciti dalla WWE. Pensiamo a Scott Steiner, Kevin Nash, Booker T, Kurt Angle, Christian, Bobby Lashley, atleti bravi ma che non hanno mai fatto la differenza nella WWE. E i pochi cresciuti all'interno della TNA, seppur talentuosi, non hanno mai dimostrato di avere la personalità e il carisma necessari per far decollare i rating. Quando alla fine degli anni '90 la allora WWF si trovava in una grossa crisi (surclassata dalla WCW), si invento l'era "attitude" e vennero fuori personaggi del calibro di The Rock e Steve Austin. Poi sappiamo come è andata a finire, la WWC è fallita e se la è comprata la WWE.
Ora il prossimo lunedì 4 gennaio la TNA farà debuttare Hulk Hogan in una puntata speciale di Impact. Il tentativo è quello di erodere gli ascolti di RAW e superare il 3% di rating. Vince McMahon, presidente della WWE da vecchia volpe qual è ha tirato fuori un colpo non da poco. A presentare lo show del lunedì sera ha chiamato Bret "Hitman" Hart. La notizia ha del clamoroso proprio perchè Bret Hart dopo lo Screwjob di Montreal aveva giurato di non lavorare più per McMahon e la WWE. Ma il tempo cambia molte cose e ora Bret Hart è il personaggio chiamato a contrastare il debutto di Hulk Hogan nella TNA.
Il mio pronostico è che l'arrivo di Hogan non darà l'effetto sperato. I rating della TNA, se andrà bene, si assesteranno sul 2% (in genere oscillano tra 1,1% e 1,3%) mentre il ritorno di Bret Hart porterà i rating di RAW oltre il 4% (la puntata del 28 dicembre è stata del 3,6%).
Mancano davvero pochi giorni e sapremo chi avrà vinto la sfida del lunedi sera.

lunedì, novembre 10, 2008

Wrestling: brutto, sporco e cattivo.

Evidentemente nella TV Italiana abbiamo un livello culturale "altissimo" e trasmissioni profondamente "educative", per questo alcuni politici italiani hanno deciso di difenderle con una proposta di legge che vieta il wrestling ai minori di 18 anni considerandolo antieducativo.
Se il pericolo fosse reale dovremmo avere centinaia di morti tra i bambini che seguono il wrestling e invece no. I bambini sono molto più attenti di certi adulti e sanno bene cosa stanno guardando. E se non lo capiscono dove sta la responsabilità dei genitori? Chi è che spiega ai bambini la differenza tra realtà e fantasia?

Dal sito Tuttowresting qui e un approfondimento qua.

In un momento di grave crisi a livello mondiale, 38 deputati del nostro parlamento (30 del PDL, 4 del PD, 2 dell'UDC, 1 della Lega Nord e 1 del gruppo misto per le autonomie) non hanno nulla di meglio da fare che proporre un disegno di legge per vietare la visione degli show di wrestling ai minori di 18 anni e proibire la trasmissione del wrestling in tv. I 38 firmatari dell'iniziativa legislativa, nel testo presentato sostengono che il wrestling "è uno show diseducativo e pericoloso" e si schierano "in difesa del milione e mezzo di piccoli italiani che per ore stanno incollati al piccolo schermo per assistere alle imprese dei loro beniamini" (dimostrando di non avere la minima idea di quello che dicono visto che ormai gli ascolti sono nettamente inferiori al milione e mezzo...). L'obiettivo di questi 38 deputati è una regolamentazione che vada a colpire non solo il wresling ma tutti gli sport violenti trasmessi in tv, per trasformarli in spettacoli vietati ai minori di 18 anni. Infine, la carica dei 38 si propone anche di istituire delle leggi che mettano importanti paletti alla pratica di questi sport e ai luoghi dove questi spettacoli potranno essere messi in scena.

Speriamo che il parlamento italiano ignori questa iniziativa delirante e per una volta dimostri di avere un po' di buon senso.

Questa la proposta di legge presentata il 2 luglio 2008 e il cui iter parlamentare è iniziato il 5 novembre quando la proposta di legge è stata assegnata in sede referente alla VII Commissione Cultura:


PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati

SCALERA (PDL), ABRIGNANI (PDL), ANGELI (PDL), BARBIERI (PDL), BOCCIA (PD), CALABRIA (PDL), CARLUCCI (PDL), CASTIELLO (PDL), CESARO (PDL), CICCANTI (UDC), CICCIOLI (PDL), CIRIELLI (PDL), COSENZA (PDL), DE CORATO (PDL), DI CATERINA (PDL), DIVELLA (PDL), ANTONINO FOTI (PDL), FUCCI (PDL), GAROFALO (PDL), GIAMMANCO (PDL), GOISIS (LEGA NORD), GIULIO MARINI (PDL), MOFFA (PDL), PAGANO (PDL), PAPA (PDL), MARIO PEPE (PD), PETRENGA (PDL), LUCIANO ROSSI (PDL), SAMMARCO (PDL), SARDELLI (MISTO - MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE), SARUBBI (PD), SBAI STEFANI (PDL), TEMPESTINI (PD), NUNZIO FRANCESCO TESTA (UDC), TORRISI (PDL), VALENTINI (PDL), VELLA (PDL), VENTUCCI (PDL)

Delega al Governo per la disciplina degli sport violenti e per la tutela dei minori

Presentata il 2 luglio 2008

Onorevoli Colleghi! - La pratica di sport come il wrestling è violenta e diseducativa, un pessimo esempio che i bambini tendono a emulare trasformando le aule delle scuole primarie in ring per sperimentare prese e choke slam sui compagni.
Si tratta di discipline acrobatiche molto spettacolari e particolarmente violente, in cui i protagonisti danno vita a una lotta senza esclusione di colpi, lanciandosi sull'avversario dalle corde o spaccando sedie e altri oggetti sullo sfidante. Ovviamente, i lottatori sono attori bravissimi che fingono e non si procurano nemmeno un graffio, ma questo i bambini non lo sanno e non lo percepiscono, credendo di assistere a una vera lotta.
Si tratta, peraltro, di pseudo discipline sportive: esistono addirittura scrittori stipendiati per creare i personaggi dei lottatori e per sceneggiare le faide tra lottatori buoni e cattivi. Peraltro molti wrestler, per quanto allenati e ben preparati, spesso vanno incontro a fratture delle vertebre. Gli infortuni, anche gravi, non sono rari.
Ovviamente, per i bambini è tutto vero, senza distinguo: un eccitante e ipnotico spettacolo di lotta tra energumeni che eseguono mosse impossibili, una fiction a metà tra un film d'azione e la vita reale.
Associazioni delle famiglie e dei consumatori sottolineano come queste trasmissioni non solo siano violente e diseducative, ma generino emulazione da parte dei bambini.
Esistono reti televisive italiane che mandano regolarmente in onda questi programmi diseducativi, che secondo autorevoli rilevazioni sono seguiti da quasi un milione e mezzo di bambini al di sotto dei quattordici anni di età. Questa cifra dovrebbe bastare per capire come gli orari prescelti siano del tutto inadatti, a meno che, come si può intuire dai gadget legati al wrestling, l'obiettivo non sia proprio quello di rivolgersi ai bambini.
Molti genitori sono seriamente preoccupati per l'atteggiamento particolarmente aggressivo dei figli i quali, anche con i compagni a scuola, tendono a imitare i comportamenti dei lottatori visti alla televisione, alzando le mani e sferrando calci. È noto il caso verificatosi qualche anno fa in una scuola primaria di Milano dove una mamma, che aveva appena portato il figlio di sette anni a scuola dopo averlo lasciato davanti alla televisione a vedere una trasmissione di wrestling, lo aveva visto scagliarsi su una compagna di scuola, afferrarla al collo e sbatterla a terra tra lo sconcerto e l'allarme di tutti.
Il problema non è solo nell'emulazione, ma anche nella consuetudine alla violenza che questi spettacoli generano negli spettatori meno maturi. La televisione sta contribuendo a crescere una generazione di persone aggressive, e ciò attraverso un processo continuo, portato avanti in ogni momento e con ogni mezzo; dal sesso violento alla morte violenta all'aggressività verbale, condita da molta volgarità.
La presente proposta di legge prevede di delegare al Governo la disciplina di questi sport violenti, se non addirittura estremi, al fine di adottare le opportune misure normative necessarie per regolamentare queste discipline dello spettacolo, impedendone la diffusione televisiva e la possibilità per i minori di anni diciotto di assistere a tali spettacoli.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per la disciplina degli sport violenti, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) individuare e disciplinare gli sport violenti o estremi;

b) individuare i soggetti che possono praticare gli sport di cui alla lettera a);

c) stabilire le caratteristiche dei luoghi dove possono essere praticati gli sport violenti;

d) stabilire princìpi minimi di sicurezza nello svolgimento degli sport violenti;

e) vietare la trasmissione televisiva degli incontri relativi a sport violenti;

f) vietare l'ingresso agli spettacoli di sport violenti ai minori di anni diciotto;

g) vietare e punire le scommesse di qualsiasi tipo relative agli sport violenti.

2. Le disposizioni contenute nel decreto legislativo di cui al comma 1 entrano in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione del medesimo decreto nella Gazzetta Ufficiale.
3. Il decreto legislativo di cui al comma 1 provvede altresì al coordinamento delle disposizioni in esso contenute con le altre disposizioni vigenti in materia.
4. Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso al Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati affinché le competenti Commissioni parlamentari esprimano il relativo parere entro il termine di due mesi dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto è emanato anche in mancanza del parere.
5. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, il Governo può emanare disposizioni correttive del medesimo, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al medesimo comma 1 e con la procedura di cui al comma 4.

giovedì, aprile 03, 2008

Ric Flair: la vera leggenda del wrestling

Domenica 30 Marzo al Citrus Bowl di Orlando, Florida, si è svolto l'ultimo incontro della prestigiosa carriera di Ric Flair. Il lottatore conosciuto anche come "The Nature Boy" era in attività dal 1972. In tutti questi anni ha combattuto nelle maggiori federazioni di wrestling diventando più volte campione del mondo. Flair non è particolarmente dotato fisicamente, ma ha una straordinaria resistenza fisica tale da evitargli grossi infortuni in carriera.
La forza di Flair risiede soprattutto nel suo carisma e nella sua straordinaria forza di volontà che gli ha permesso di superare i danni di un grave incidente aereo di cui restò vittima il 4 ottobre del 1975. Flair si spezzò la schiena in tre punti e a parere dei medici non potrà più tornare a combattere. Sorprendendo molti però Flair torna a calcare i ring, iniziando la scalata verso il successo. Per anni, negli Stati Uniti, ha conteso ad Hulk Hogan il titolo di wrestler più popolare.
La sua straordinaria carriera prosegue sino Wrestlemania 24 in un incontro dove era in palio la sua carriera. Se fosse uscito sconfitto dal match con Shawn Micheals (un altro leggendario wrestler) avrebbe dovuto abbandonare per sempre il mondo del wrestling.


Di fatto la fine della sua carriera era già stata stabilita da tempo, e l'incontro con Micheals era solo l'occasione per creare uno scenario prestigioso.
A noi fans resta il ricordo di uno straordinario personaggio che ha vinto in carriera più di chiunque altro. Ci mancheranno i suoi promo e le emozioni che sapeva regalarci sul ring, e soprattutto il suo grido di battaglia: Whoooouuu!!!!.
Nel video che ho inserito potete vedere gli ultimi minuti del suo incontro di Wrestlemania 24 dove è uscito sconfitto da Shawn Micheals.
Thanks, Ric!

sabato, marzo 08, 2008

Un Leprecano alla WWE

Un aspetto particolare che differenzia il circuito del wrestling dagli altri tipi di lotta non prederminati è quello di creare di volta in volta dei personaggi che possano fare presa sul pubblico. Per questo si utilizzano spesso le "gimmick", cioè l'insieme delle caratteristiche particolari di un personaggio interpretato da un wrestler. Da circa due anni un curioso personaggio sta riscuotendo un enorme successo, sia tra gli adulti che tra i più piccoli. Sto parlando di Hornswoggle, un Leprecano (un folletto irlandese) interpretato da Dylan Mark Postl.

Alleato di Finlay, è usato da quest'ultimo come una sorta di arma, utile per distrarre e sconfiggere gli avversari. La sua "tana" si trova sotto il ring, perciò egli può apparire in qualsiasi momento, senza essere visto dagli avversari. (Fonte wikipedia).
Il personaggio risulta simpatico a prima vista e Dylan Postl ci mette del suo per rendere al meglio le spassose scenette di cui è protagonista. E' un po' come assistere ai cartoni di Wil Coyote con personaggi in carne ed ossa.

venerdì, febbraio 29, 2008

TCW: Pronti alla rissa a...Cagliari?

Qualche giorno fa sono stato contattato da una federazione nazionale di wrestling, la Total Combat Wrestling. I responsabili hanno in progetto di aprire a Cagliari una palestra entro il 2008 ed organizzare uno show. Mi hanno chiesto un supporto alla loro iniziativa e con estremo piacere ho deciso di iniziare una collaborazione con loro. Per ora gli ho dato alcune informazioni e indicato dei contatti in ambito giornalistico. Se la cosa avrà un seguito ne darò immediata notizia sul blog. Colgo l'occasione per segnalarvi anche un blog dedicato al wrestling Ready To Scramble. Uno dei collaboratori è Giuseppe Mereu, giornalista del quotidiano "L'obbiettivo", che ho avuto il piacere di conoscere due anni fa durante lo show della NWE alla Fiera Campionaria di Cagliari.

domenica, febbraio 17, 2008

[REWIND] Bruno Sammartino, il superman italiano

Oggi è la volta di un altro articolo scritto in questi anni e dedicato ad una leggenda del wrestling, l'italiano Bruno Sammartino. Il pezzo fu pubblicato sul numero zero della rivista RealWrestling nel novembre del 2004. Qualche mese dopo lo stesso articolo fu inserito dal sottoscritto su Wikipedia, dato che una voce su Sammartino ancora non esisteva. Su quella base altri appassionati, in questi anni integrarono e migliorarono il testo dandole la versione definitiva (alcuni brani dell'articolo sono rimasti però uguali al testo iniziale) che ora potete trovare qui.
Nel video un incontro dei primi anni settanta di Sammartino contro un'altra leggenda del wrestling, Killer Kowalski.


Bruno Sammartino "il Superman italiano"
Il wrestling nel corso degli anni ha attraversato varie fasi di popolarità. Il lottatore a cui si deve lo stravolgimento di questo sport-spettacolo è stato senza dubbio Hulk Hogan. Con lui nasce il wrestling moderno e ciò ha consentito che uno sport seguito da un buon numero di appassionati si trasformasse, in breve tempo, in un vero e proprio fenomeno di costume.
Hogan deve la sua popolarità, oltre al suo grande carisma, all’opportunità di avero usufruito del mezzo televisivo come veicolo comunicativo. Discorso analogo si può fare per Stone Cold Steve Austin e The Rock, la cui capacità di entusiasmare i tifosi è stata esaltata al massimo dal media TV e, in taluni casi, perfino dal grande schermo.
Negli anni ‘60 il wrestling veniva trasmesso in televisione, ma con una visibilità certo non paragonabile a quella attuale. Eppure, proprio in quegli anni, fece la sua comparsa Bruno Sammartino che è considerato, per tecnica e capacità, uno dei più grandi lottatori di tutti i tempi.
Sammartino nasce in Abruzzo e si trasferisce negli Stati Uniti all'età di 15 anni. La sua carriera ha inizio nel 1959 e vince il suo primo titolo WWWF (l’odierna WWE) il 17 maggio 1963 sconfiggendo Buddy Rogers “The Nature Boy".
In breve tempo diviene estremamente popolare sulle scene del wrestling ottenendo una popolarità paragonabile solo a quella di Hulk Hogan e, più recentemente, di The Rock e Stone Cold Steve Austin.
Cosa impensabile per il mondo del wrestling attuale, Sammartino detenne il suo primo titolo di campione WWWF Champion per ben 7 anni di fila mantenendo la cintura di campione di WWWF per un totale complessivo di 11 anni.
In seguito al trionfo su Buddy Rogers del 1963 affrontò e sconfisse, durante il suo primo regno di campione della WWWF, alcuni tra i più blasonati lottatori del periodo: Killer Kowalski, Crusher Verdu, Waldo Von Erich, George " the Animal” Steele , Freddie Blassie, Haystacks Calhoun, Gorilla Monsoon.
Era il 17 gennaio 1971 quando il pubblico presente al Madison Square Garden fu testimone della prima sconfitta di Sammartino. Dopo ben sette anni di regno Ivan Koloff poneva fine allo strapotere del “Superman Italiano”. La reazione dei 22.000 spettatori al termine del conteggio arbitrale fu di incredulità e stupore. Le cronache parlano di un silenzio di tomba che riempì il Madison Square Garden nei secondi successivi alla sconfitta di Sammartino. Un mito era crollato.
Abbandonata la WWWF, Sammartino partecipò ai tornei di altre federazioni come la W.W.A. (World Wrestling Association) vincendo, il 7 luglio 1973, in coppia con Dick Bruiser, la cintura di Tag Team Champion. La coppia di lottatori, chiamati "Annihilation Inc.," sconfissero Ernie "Big Cat" Ladd e Baron Von Raschke e mantennero il titolo quasi 6 mesi prima di essere battuti dai Valiant Brothers.
Il ritorno di Sammartino al WWWF lo vide sconfitto da Pedro Morales nel primo “face to face” World Title WWF". Morales mantenne il titolo, ma successivamente dovette cedere la cintura, il 1 dicembre 1973, a Stan Stasiak, il cui regno fu di breve durata: dopo soltanto 9 giorni, il 10 dicembre 1973 Bruno Sammartino si riappropriava del titolo sconfiggendo proprio Stasiak davanti ad un pubblico in delirio. Il campione era tornato!
Per il lottatore italiano questo fu l'inizio del secondo regno da campione WWWF. I quattro anni successivi, a detta dello stesso Sammartino furono ben più duri dei precedenti sette a guardare i nomi dei lottatori battuti è possibile capire perché: Ken Patera, Billy Graham, Ivan Koloff, Bruiser Brody, Nicolai Volkoff, Baron Von Raschke, Bobby Duncum, Mister. Fuji, Valiant Brothers, Toru Tanaka, Ox Baxer.
L’impegno di Sammartino era assiduo. Viaggiava senza sosta per tutti gli Stati Uniti e giungeva a svolgere fino a sei incontri in una sola settimana, offrendo ai tifosi il massimo per portare al wrestling quella credibilità e quel rispetto che in passato gli erano stati negati. Sammartino si è sempre schierato in difesa dell’autenticità sportiva del wrestling, contestando la sua identificazione come una finzione o uno sport entertaiment.
Tra i più ostici wrestler incontrati dal campione merita una menzione speciale il texano Stan Hansen, che gli provocò un serio infortunio. Il 26 aprile 1976 Hansen colpì Sammartino con una clothesline (un braccio teso) talmente potente da fratturargli le vertebre del collo.
Il lottatore che pose fine al suo secondo regno di campione fu Superstar" Billy Graham”, che lo sconfisse usando le corde illegalmente per guadagnare la vittoria ed il titolo WWWF.
Nel 1980, iniziò una sfida con Larry Zbysko che durò un mese e terminò con la vittoria di Bruno all'interno di una gabbia d'acciaio davanti ad oltre 22.000 spettatori che avevano affollato lo Shea Stadium.
La sua carriera si stava per concludere ma, nonostante l’età avanzata, affrontò in incontri violenti lottatori più giovani di lui come Roddy Piper, Randy Savage ed Adrian Adonis . Proprio in quegli anni iniziò a presentarsi al pubblico suo figlio David con il quale disputò degli incontri di coppia. Ma di lì a poco Bruno Sammartino lasciò il ring per intraprendere la carriera di commentatore Tv degli incontri della WWF; poco tempo dopo, per una questione di divergenze professionali e gestionali con il proprietario Vince McMahon, Sammartino abbandonò dopo 20 anni la WWF.
Dopo alcune sporadiche presenze in altre federazioni (UWF e WCW), abbandonò per sempre il mondo del wrestling.
Purtroppo una “leggenda vivente" come Sammartino non ha avuto più alcun contatto con il wrestling . A tutt’oggi Bruno Sammartino non ha accettato di essere introdotto nella “Hall of Fame” della WWE. Al di là di questo Bruno Sammartino resterà per sempre nella storia del wrestling come l'unico lottatore a restare campione per ben 11 anni, in due diversi periodi della WWE.

mercoledì, febbraio 06, 2008

Mass Transit, una storia sbagliata

Oramai tutti sanno che il wrestling è prederminato. Però a volte possono succedere delle cose imprevedibili, soprattutto nelle piccole federazioni dove i controlli sono meno ferrei.
Nel 1996 il mondo del wrestling fu scosso da un incidente noto come il Il caso "Mass Transit", avvenuto nella ECW .
Il protagonista e vittima fu Eric Kulas un aspirante wrestler di soli 17 anni e del peso di 158,7 kg. Il ragazzo, accompagnato dal padre, nonostante non si fosse mai sottoposto ad alcun allenamento professionale come wrestler, mentì, dichiarando di avere 19 anni, e convinse l'allora presidente della federazione Paul Heyman a farlo combattere con lo pseudonimo di Mass Transit in un match a quattro assieme a D-Von Dudley contro "The Gangstas" (New Jack e Mustapha Saed) in sostituzione di un altro lottatore assente.
L'incontrò fu molto duro con l'utilizzo di diversi oggetti contundenti e taglienti. New Jack procurò una ferita di grave entità sulla fronte di Kulas. Il taglio con una lametta fu ben più profondo di quanto previsto e tranciò due arterie poste sulla fronte. Al termine dell'incontro il ragazzo fu portato all'ospedale in gravi condizioni; la ferita richiese cinquanta punti di sutura.
Tre anni dopo l'incidente Jerome "New Jack" Young fu accusato di aggressione a mano armata e denunciato dalla famiglia Kulas. Dopo aver sentito della richiesta fatta da Eric Kulas a New Jack di "fargli prendere colore" (dall'inglese make him "get color", richiesta ritenuta assimilabile al "farlo sanguinare") una giuria dichiarò Young non colpevole di tutte le accuse dal punto di vista penale; in seguito fu dichiarato non perseguibile nemmeno per via civile.
Per altre ragioni Eric Kulas morì il 12 maggio 2002 all'età di 22 anni. Dopo un intervento di bypass gastrico fu vittima di alcune complicazioni che lo portarono alla morte.
Su YouTube è disponibile il video dell'incontro. Data la crudezza del match la visione è consigliata solo a un pubblico adulto e non particolarmente sensibile.

lunedì, settembre 24, 2007

Marieddu, il John Cena de' noantri

Ebbene si, oltre ai calciatori la Sardegna ha iniziato a esportare anche lottatori di wrestling. E' il caso di Marieddu che combatte nella federazione italiana Total Combat Wrestling.
Il lottatore sardo non è dotato di molta potenza fisica ma fa dell'agilità uno dei suoi cardini di forza maggiori. Da molti è conosciuto col nome di "quinto moro", da altri semplicemente soprannominato Marieddu, egli ambisce un giorno di portare in Sardegna il titolo più importante della federazione.
Questa la sua scheda tecnica: Peso 65 Kg per un'altezza di 180 Cm. Il suo stile di lotta è chiamato High Flying (voli dalle corde e acrobazie).
Nel video qui sotto potete ammirarlo in uno dei suoi recenti incontri.

martedì, giugno 26, 2007

So long, Chris Benoit



Ho appena avuto una sconvolgente notizia: il lottatore di wrestling canadese, Chris Benoit, è stato trovato morto con la moglie e il figlio. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di omicidio-suicidio. Il wrestler si sarebbe tolto la vita dopo il doppio delitto.
Per i fan di wrestling era una specie di leggenda vivente, esempio di comportamento nella vita privata e sportiva. Non c'erano motivi per immaginare una tragedia di tale portata.
Dovunque dove si trovi speriamo che la sua vita abbia trovato finalmente un po' di pace.

martedì, gennaio 16, 2007

Mitico!

Sono passati 20 anni da quando a WrestleMania III di fronte ad oltre 93.000 persone si svolse la “sfida del secolo”.
Il PPV dell'evento ottenne un incredibile risultato con un buyrate di 10.2. L'incontro era atteso da diversi mesi. Rimane mitico il gesto atletico di Hulk Hogan che sollevò e scaraventò al suolo Andrè The Giant ( alto 225 cm e con un peso di 240 Kg). Hogan nello sforzo si procurò uno strappo muscolare alla schiena. Con questo match Hogan entrò di diritto nella storia del wrestling moderno.

mercoledì, settembre 20, 2006

Wrestling & Comics


Uno degli spettacoli che più mi appassiona è il wrestling. Ho iniziato a seguirlo come tanti nei primi anni '80 sulle televisioni private grazie alle cronache degli incontri del catch giapponese realizzate da Toni Fusaro. Ho anche assistito ai due show della WWE (ex WWF) presentati a Cagliari tra il 1988 e il 1990. Come non ho perso lo spettacolo della NWE nel novembre dello scorso anno, sempre a Cagliari. Negli anni bui, in cui in Italia non venivano trasmessi incontri di wrestling, mi tenevo informato tramite il sito internet di Luca Franchini , ora commentatore per Sky. In questi ultimi giorni ho avviato una ricerca sui legami tra wrestling e fumetto destinata ad un futuro articolo.
Sto cercando notizie su personaggi del fumetto che sono wrestler o che vivono le loro avventure in questo particolare mondo. Ho raccolto un po' di materiale, ma se qualcuno avesse da darmi qualche informazione in riguardo, la cosa sarebbe gradita. Mi servono notizie di personaggi non particolarmente noti. Quindi non notizie sull'Uomo Tigre, Quebrada di Matteo Casali o i fumetti sulla Lucha Libre degli Hernandez Bros. Ringrazio fin d'ora chi vorrà aiutarmi in questa ricerca.
Nel post una copertina di "Whoa Nellie!" di Jamie Hernandez.