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lunedì, settembre 29, 2008

Qual'è il limite della satira?



Riprendo e copio dal sito Comicsblog:
Il ministro Renato Brunetta ultimamente aveva lanciato un concorso sfidando, gli artisti a realizzare vignette esilaranti sui suoi confronti.
Qualcuno sembra aver accettato la sua sfida con eccessivo fervore, finendo per provocare lo sdegno di molti politici. Infatti oggi su Emme, giornale satirico dell’Unità, è stata pubblicata la vignetta Guerre Giuste (che vi mostriamo qui a sinistra). Il messaggio di questo “incidente di percorso” è chiaro: sono pronto a sparare il ministro! Maurizio Gasparri (capogruppo del Pdl al Senato) ha dichiarato indignato: La satira è sacrosanta, ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta.
Sergio Staino, direttore del settimanale Emme ha difeso così il lavoro di Biani: La vignetta nelle intenzioni dell’autore e nell’interpretazione che abbiamo dato come redazione, esprimeva solo il disagio, l’indignazione e il vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni. Qualora i lettori, compreso il ministro Brunetta, non abbiamo letto la buona fede della vignetta, allora siamo pronti a chiedere scusa.

sabato, giugno 28, 2008

Troppo, troppo!


Stamattina ho incontrato Nicola e Martina, due allievi dell'ultimo corso di fumetto. Avevano preparato del nuovo materiale (molto interessante) e volevano avere un mio giudizio. Stanno facendo dei piccoli lavoretti nel settore dell'illustrazione ed entrambi hanno manifestato la stessa lamentela. Quasi nessuno vuole pagare, pochi lo fanno e tra questi alcuni protestano pure.
A Martina sono state richieste delle illustrazioni per una banca, e, alla sua modesta pretesa di cento euro complessive, le hanno risposto: "Scherzi? Per cento euro imparo io a disegnare!"

I ragazzi erano sinceramente avviliti, ma io gli ho spiegato che, purtroppo, è una concezione sbagliata dell'arte in genere che c'è in Sardegna da tempo. Quasi come che disegnare non fosse un lavoro come un altro.
La frase tipica di tanti che offrono a un giovane un lavoro di illustrazione (come se fossero dei benefattori dell'umanità) è questa: " Vuoi soldi? Non te ne do, ma tieni conto che comunque ti fai pubblicità".
Questa situazione mi ha ricordato "Troppo, troppo", una bella canzone di Bennato pubblicata nell'album È arrivato un bastimento . Lo trovate qui.

lunedì, maggio 26, 2008

Per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti

I radicali hanno accolto con favore l'iniziativa di Beppe Grillo per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti.
"Il primo tentativo di referendum per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti - ordine parastatale al quale viene attribuito il monopolio corporativo dei privilegi del giornalismo di regime - risale all'anno 1974. Dopo di allora, abbiamo di nuovo raccolto le firme nel 1995, ma nel voto del 1997 i referendum furono annullati per mancato raggiungimento del "quorum" pur avendo registrato una maggioranza schiacciante dei sì all'abrogazione (65,5%) fra i cittadini che si erano recati ai seggi.
Inoltre, nel 1996 militanti e dirigenti radicali si autodenunciarono per aver distribuito il giornale “Risorgimento liberale” non registrato presso il Tribunale perché il direttore responsabile che lo aveva firmato non era iscritto all'Ordine. Anche sugli altri temi due temi, mettiamo a disposizione un patrimonio di lotte che affonda le radici nella storia della Repubblica." Da Agenziaradicale.it
Anche io sono favorevole da sempre all'iniziativa. Trovo assurdo che solo in Italia esista l'ordine dei giornalisti, come ho letto su questo articolo del "Il Giornale".
In questi giorni, inoltre, mi è tornata in mente Penna a Sfera, una vecchia canzone di Antonello Venditti dedicata al giornalista di Ciao 2001 Enzo Caffarelli, che lo aveva attaccato dalle pagine del suo giornale.
Ho, quindi, cercato delle immagini, più o meno adatte al testo e ho creato un piccolo video che ho inserito su Youtube. Buona visione.

martedì, maggio 20, 2008

Extracomunitari e razzismo



Circa dieci anni fa ho pubblicato una storia di 4 tavole per GruppoMisto dedicata al razzismo. La protagonista di questa storia è nata quasi per caso, ma ha da subito dimostrato di avere una forte personalità. Laura era un personaggio forte e su suggerimento del disegnatore Gianmarco Ibba sarebbe dovuta diventare la protagonista di una serie di avventure.
Visto il periodo che stiamo attraversando, con discussioni accese sul razzismo, mi è sembrato giusto postare la storia sul blog. Come al solito per vedere le immagini ingrandite dovete cliccarci sopra.

sabato, maggio 17, 2008

Si raddoppia!

Come non mi mancassero le cose da fare ho deciso di aprire un altro blog. Avevo bisogno di avere un'altro spazio per parlare di temi sociali, politici e impegnati in genere.
Il nuovo blog lo inauguro con un omaggio ad Enzo Tortora, il presentatore accusato ingiustamente di essere un camorrista e morto venti anni fa il 18 maggio del 1988.
Gli aggiornamenti del nuovo blog li segnalerò di volta in volta qui. L'idea è quella di fare almeno un post al mese. Iniziamo con questo.

martedì, maggio 06, 2008

Il Becco Giallo


Devo ammettere che con colpevole ritardo ho iniziato a seguire le interessantissime pubblicazioni della "Becco Giallo Editore". La casa editrice ha la particolarità di essere specializzata in un genere che potremo definire giornalismo a fumetti. Così la redazione sul sito ufficiale presenta il lavoro che viene svolto: “Il nostro lavoro viene spesso paragonato a ciò che si fa in una redazione giornalistica. Si buttano sul tavolo delle proposte per delle storie che ci piacerebbe raccontare ai lettori, si valutano una per una sulla base di fattori a volte molto diversi l'uno dall'altro (il potenziale interesse per il lettore, le possibilità di un riscontro mediatico, la fattibilità tecnica e così via), poi si raccolgono materiali di prima documentazione (foto, articoli, libri, film, atti processuali, sopralluoghi, interviste e così via), quindi si comincia a pensare a chi, fra il parco autori che ci siamo costruiti, potrebbe essere la persona giusta per provare a scrivere o disegnare quella particolare storia. A ben vedere, è un mestiere che ha molti punti in comune con quello di chi si prepara a realizzare un film documentario su un particolare accadimento.”
Grazie a questa scelta editoriale in questi anni sono stati pubblicati diversi fumetti dall'alto valore contenutistico. Tra questi due hanno avuto un particolare successo. Il primo è stato Brancaccio Storie di Mafia Quotidiana scritto da Giovanni Di Gregorio e disegnato Claudio Stassi , vincitore a Napoli Comicon nel 2007, con il premio "Migliore Sceneggiatura per un Romanzo Grafico. IlL secondo ma non certo di valore inferiore è stato Ilaria Alpi,il prezzo della verità scritto da Marco Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli.
A rendermi ancora più gradita la proposta della "Becco Giallo" è sapere che a breve un caro amico pubblicherà con loro. Fabiano Ambu, infatti, sta lavorando ad un progetto scritto da Leonardo Valenti che parla del massacro del Circeo un caso di cronaca degli anni '70 ambientato a Roma. Il titolo dell'opera, salvo modfiche dell'ultima ora, dovrebbe essere "Un massacro per bene".

sabato, aprile 19, 2008

Civiltà e barbarie


Quando sento notizie come queste la mia simpatia per gli Stati Uniti vacilla. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha restituto legittimità al boia. Dopo quasi nove mesi di sospensione, i giudici federali hanno stabilito che l'iniezione letale non viola la Costituzione e hanno respinto il ricorso presentato da due detenuti del Kentucky, in cui si sosteneva che il cocktail di veleni utilizzato è incompatibile con l'ottavo emendamento della Costituzione che vieta "punizioni crudeli e inusuali".
Un interessante commento a questa triste notizia lo trovate nel blog "Un mare dentro". Io non avrei saputo dire di meglio.

venerdì, marzo 21, 2008

Eccoli i prestigiatori!

Eccoli i Prestigiatori
Edoardo Bennato
Eccoli, i prestigiatori
abili nei giochi di potere
sorridono ma solo per finzione
fate largo, fateli passare!
Eccoli, ecco i giocolieri fate largo,
fate entrare i nani
mani basse, nelle alte sfere
carte false, ma buone maniere
L’asso nella manica, è la loro specialità
il trucco c’è ma non si vede,
e chi lo scoprirà!
Entrano tutti gli invitati
accuratamente selezionati
luce rossa accesa, questo è il segnale
tutti insieme, pronti ad applaudire.
Come lo show della domenica, sfilano le celebrità
e chi non ha le carte in regola, fuori resterà.
Sono loro, quelli più potenti
voi che non contate, voi, dovete stare attenti!
A volte protestate, vi fate il sangue amaro
ma quelli sono maghi, vi leggono il pensiero.
Per questo ogni anno quando arriva Carnevale
tirano fuori dal cilindro, la scheda elettorale
e chiusi in una cabina voi, come ultima illusione
mettete una croce a caso, dove più vi pare!...

venerdì, marzo 14, 2008

Maurizio Monti: scandalo e censura

Quando sento certe notizie rimango perplesso. Mi sembra di vivere non in un mondo reale, ma in una sorta di teatrino, quasi un circo. Su Kataweb leggo questa notizia: "Un quadro del pittore Maurizio Biondi raffigurante il fondoschiena di una modella è stato ‘censurato’ nell’allestimento di una mostra a Soncino. Il dipinto infatti sarebbe stato giudicato ‘troppo scandaloso’ e dunque non adatto ad essere appeso all’ingresso della Rocca Sforzesca, sua originale destinazione. È stato quindi relegato in una sala secondaria con la scusa che il castello è meta di numerose scolaresche."
Non voglio entrare nel merito del valore artistico delle opere di Monti, non ho gli strumenti per farlo e non mi interessa, ma davvero qualcuno può credere che un'immagine di una donna nuda, come quella esposta, possa creare turbamenti e problematiche in un bambino? Con tutto quello che si può vedere in televisione e su Internet i bambini sono esposti a immagini ben più forti e violente. Se poi si ritiene che sia il nudo di per se una cosa volgare, allora perchè non censuriamo pure il "David" di Michelangelo? E ripeto non sto parlando di valore artistico.