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lunedì, febbraio 01, 2010

Paura? Si, un po'.

Trascinato dall'enorme successo avuto negli Stati Uniti, il 5 febbraio arriva anche in Italia Panormal Activity, il film che avuto il maggior ricavo della storia del cinema rispetto al costo di produzione. Seguendo il filone di pellicole come "The Blair Witch Project", Rec e Cloverfield, il regista e sceneggiatore Oren Peli realizza un film tutto sommato guardabile. Non certo un capolavoro, tutt'altro, ma in questi anni ho visto sicuramente di peggio, per esempio Rec 2 è stata una grossa delusione. Ho avuto la fortuna di vedere la versione originale americana sottotitolata con il finale completo (nella versione in uscita nelle sale italiane il finale è leggermente differente). Devo dire che in alcuni momenti del film, dove (come dice qualcuno) sembra di assistere a un film porno amatoriale, ma senza sesso, sono stato sopraffato dalla noia, in altri ho avuto qualche brivido, ma secondo me la parte migliore del fim sono proprio gli ultimi 5 minuti, dove l'angoscia per quello che è successo e sta per succedere raggiunge il suo culmine.
Insomma se avete voglia di spendere qualche euro e non avete grosse aspettative vale sempre la pena andare a vederlo, altrimenti cercate qualche via alternativa.
A questo Link , se volete andare a vederlo, trovate la scheda del film.
A questo Link, se pensate di non andarci ma siete curiosi, trovate invece una recensione negativa con i due finali svelati.
A voi la scelta.

domenica, aprile 26, 2009

I film fatti dai fan


Come segnalato da un articolo online del Corriere della Sera, sulla rete si sta sviluppando un nuovo fenomeno:. "Film fatti per e da appassionati, registi in erba, per rendere omaggio agli eroi di produzioni hollywoodiane, fumetti, serie televisive: da Batman a Robocop, da Predator a Gollum del Signore degli Anelli, passando per Indiana Jones o Pirati dei Caraibi.
I fan sono anche gli interpreti delle nuove avventure. Un ragazzo francese, Julien Dumont, è finito in tv per la sua versione originale di Robocop contro Predator. Robocop, per l’occasione, si è «accorciato» drasticamente perché interpretato da una fan alta 1 metro e 54 centimetri. Poco importa, su internet è un successo.
In Francia, il fenomeno è in netta espansione, grazie alla rete dove i fan film sono scaricabili gratuitamente."

Il sito in questione è qui.
Have fun.

domenica, marzo 22, 2009

L'apparenza inganna: i trailer capovolti

Sull'interessantissimo sito Fantascienza.com viene presentata una carrellata di video amatoriali suggeriti dalla rivista inglese SFX. In particolare vengono presentati dei "trailer capovolti, rimontati da appassionati per far sembrare i film del tutto diversi da quello che sono."
In questa pagina ne trovate alcuni. Su Youtube però ce ne sono molti altri. Tra i tanti ho inserito il trailer su "L'Esorcista" che diventa un film allegro e spensierato e il trailer di "Ritorno al futuro" che ci svela un aspetto nascosto del rapporto tra Marty McFly e lo scienziato "Doc" Emmett Brown.
Buona visione e buon divertimento.


lunedì, dicembre 01, 2008

Il mistero della strega di Blair

"The Blair Witch Project è un film statunitense realizzato nel 1999 da una coppia di registi/autori esordienti, Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez, che si colloca a metà strada tra il genere documentaristico e l'horror, pur essendo un prodotto autoriale che sfugge una classificazione semplicistica. Preceduto da un'originale campagna pubblicitaria, il film ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica, e numerosi riconoscimenti, tra cui il "Premio Giovani" per il miglior film straniero al Festival di Cannes 1999, nonché una menzione speciale al Festival di Sitges del medesimo anno." Fonte Wikipedia

Ricordo di aver visto questo film al cinema, addirittura nel primo giorno di programmazione, e ne restai folgorato. Paura, sgomento ed angoscia forse sono termini esagerati, ma di sicuro provai un emozione forte pari sicuramente a quella provata vedendo "L'Esorcista".
"il mistero della strega di Blair" (nella versione del titolo italiano) dimostra come un'idea all'apparenza semplice possa invece rivelarsi un'idea geniale.
Per smorzare i toni ho postato anche la parodia realizzata dalla straordinaria Paola Cortellesi.

domenica, novembre 02, 2008

sabato, aprile 19, 2008

La Ragazza del Lago

Mi ha fatto un estremo piacere sapere che il film "La Ragazza del lago" ha trionfato ai David di Donatello 2008. L'opera prima di Andrea Molaioli conquista ben dieci statuette: miglior film, regista e regista esordiente, miglior attore protagonista (Toni Servillo), miglior sceneggiatura, miglior produttore, montatore, direttore della fotografia, fonico, effetti speciali. "Caos calmo" di Antonello Grimaldi si deve accontentare di tre premi.
Il protagonista de "La ragazza del lago" è appunto Toni Servillo un attore che ho imparato a conoscere grazie a due film del regista Paolo Sorrentino: "L'uomo in più" e "Le conseguenze dell'amore".
Servillo, che è anche un regista, viene considerato una figura di spicco del teatro napoletano è fratello del cantante Peppe Servillo, della Piccola Orchestra Avion Travel.
“La ragazza del lago” è un film che merita di essere visto. E’ una pellicola di genere giallo (tratta dal romanzo Lo sguardo di uno sconosciuto dell'autrice norvegese Karin Fossum) ambientato in Italia che è lontano anni luce dalla mediocrità delle fiction italiane a cui il pubblico è abituato.
Il film era già stato proiettato nelle sale italiane nell’autunno del 2007 ma dato il trionfo ottenuto ai David di Donatello 2008 verrà riprogrammato a partire da domenica 20 aprile.
Un ottima occasione per vedere il film per chi avesse perso la prima programmazione.

domenica, marzo 16, 2008

Tiberio Murgia, il re dei caratteristi

Stamattina su Rai 1 ho seguito un'interessante discussione su una figura fondamentale del cinema italiano tra gli anni '50 e '70, quella del caratterista. Wikipedia definisce così questa tipologia di attori: " Nel linguaggio teatrale e cinematografico, l'attore caratterista è quello che ricopre un ruolo che è contraddistinto da un forte risalto dei suoi caratteri esteriori, in termini di fisicità e/o di comportamento e/o di atteggiamento: il burbero, il cattivo, la zitella acida, il gioviale, il nobile, il parvenu eccetera.
Il lèmma, in senso più esteso, indica l'attore impegnato nei ruoli secondari. In svariati casi molti caratteristi riescono, per la loro immediata riconoscibilità, a raggiungere una notevole celebrità. Molti attori di grande successo, superata una certa età, continuano la loro carriera con ottimi esiti da caratterista."
Ospite del programma era Tiberio Murgia che lamentava l'assenza totale nel cinema di oggi di ruoli per i caratteristi. L'attore è di origine sarda, ma per anni in tanti credevano fosse siciliano. L'origine di questa idea nasce dal ruolo, interpretato da Murgia, di Ferribotte, un gelosissimo e possessivo immigrato siciliano presente nella banda di inesperti e pasticcioni malavitosi romani nel film I soliti ignoti, di Mario Monicelli. Murgia poi nei film successivi rimase fedele a questa caratterizzazione che rinforzò, quindi, il malinteso sulle sue reali origini.
Per conoscere tutti i caratteristi italiani potete visitare questo interessantissimo sito

sabato, febbraio 23, 2008

Nelle Terre Estreme

"Into the Wild" è uno di quei film che lasciano il segno. Tratto dal romanzo di Jon Krakauer "Nelle terre estreme", è diventato un classico della sottocultura urbana. Il film, che il regista Sean Penn ha voluto fortemente dirigere (per avere i diritti ha dovuto aspettare dieci anni) racconta la vera storia di Christopher McCandless e del suo viaggio alla ricerca di sè e della libertà. La sua meta è l'Alaska ed è in fuga da un mondo borghese e materialista che rifiuta. Attraverso il suo diario personale seguiamo l'incontro con vari personaggi che, in modo diverso, gli danno gli insegnamenti e le motivazioni giuste per continuare il suo viaggio. La regia di Sean Penn è superba con un riuscito mix tra un film intimista, un film "on the road" e un un film documentaristico. A rendere il film straordinario contribuisce anche la splendida colonna sonora composta interamente da Eddie Vedder, leader del gruppo grunge Pearl Jam.

martedì, febbraio 19, 2008

Bruno Bozzetto in Flash

Bruno Bozzetto è un animatore, autore di fumetti, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.
E' autore di tre lungometraggi animati, come West and Soda, Allegro non troppo e Vip mio Fratello Superuomo (di quest'ultimo ho già parlato qui ). Inoltre ha realizzato numerosi cortometraggi, molti dei quali vedono come protagonista il Signor Rossi, simbolo del cittadino italiano medio alle prese con il malcostume della società italiana.
Su internet sono disponibili a questo indirizzo diversi cortometraggi realizzati con il software Macromedia Flash. Uno di questi (di particolarmente interesse) è intitolato L'Italia e l'Europa ed illustra con sarcasmo alcuni tratti della società italiana contemporanea.

venerdì, febbraio 15, 2008

SubSonica: dal Cyberpunk alla musica elettronica


Su suggerimento di un'amica che me lo ha consigliato ho iniziato ad ascoltare l’ultimo disco dei Subsonica. Ad essere sincero non sono mai stato un loro fan, non certo per scelta, ma semplicemente perché non ho mai avuto l’occasione di approfondire l’ascolto della loro produzione. Di loro ricordavo con piacere i brani “Tutti i mie sbagli” e Nuova ossessione” ma il mio interesse finiva lì. Quindi è con una certa curiosità che mi sono avvicinato all’ascolto di “L’eclissi”, il loro ultimo lavoro.
Come prima cosa però mi sono studiato un po’ la loro biografia, ed ho scoperto delle cose piuttosto interessanti. I Subsonica (e visto il loro genere musicale non c’era da dubitarne) sono influenzati dal cinema di fantascienza a partire da Blade Runner per arrivare a Matrix, e per la narrativa da tutta la corrente cyberpunk di William Gibson e Bruce Sterling. La colonna sonora dell’anime “Ghost in the Shell" di Masamune Shirow” apre ogni loro concerto.
Il primo impatto con il disco non è stato facile. A parte alcuni ritornelli che restano in testa, non è facile apprezzare da subito la forza dei brani. Già al terzo ascolto ad alcune scelte musicali si riesce a dare un senso. E quelle che all’apparenza sembrano facili soluzioni si rivelano essere delle scelte ben precise e meditate. In questo disco i Subsonica mettono a frutto la lezione dei gruppi e degli autori che hanno contribuito alla loro formazione musicale e ne troviamo tracce in quasi tutti i brani. Penso alla disco-music europea di Michael Cretu degli anni ’70, ai Pink Floyd, ai Massive Attack ed alla musica elettronica dei Kraftwerk e dei Chemical Brothers. Per la scena italiana Garbo, i Matia Bazar di Antonella Ruggiero e i Krisma di Maurizio e Cristina Arcieri.
Tra i brani che ho trovato più interessanti, “La glaciazione”, “L’ultima risposta”, “Alta voracità” , “Alibi” e “Stagno”.
Un ascolto piacevole che mi spinge alla curiosità per l’ascolto del resto della loro produzione.

venerdì, dicembre 21, 2007

Non sempre a Natale si è più buoni.

L'amico Efisio Bianco, in prossimità del Natale, scrive un post davvero cinico e irriverente su una selezione di "Cattivi e... quasi cattivi", dal mondo del cinema e dei fumetti. Il post è qui.

lunedì, dicembre 17, 2007

Il favoloso mondo di Jeunet

Il primo incontro con lo sceneggiatore francese Jean-Pierre_Jeunet l'ho avuto nel 1998 quando ho visto Alien, La clonazione. A dire il vero, in quel momento, per me, Jeunet era un regista come tanti altri. Ero più interessato al film che all'autore della regia. Arriviamo al 2001, quando la visione del suo film "Il favoloso mondo di Amelie" mi fa letteralmente innamorare dell'attrice protagonista, Audrey Tautou. Nel 2004 vedo anche il film "Una lunga domenica di passioni", soprattutto per la presenza della Tatou. Ma incredibilmente, anche questa volta non approfondisco l'opera del regista. Ma arriviamo a pochi mesi fa. Un amico mi presta un DVD con l'unico suo film che non è stato proiettato nelle sale italiane: "La città perduta" (titolo originale francese, La città dei bambini perduti) realizzato insieme a Marc Caro. Ed è a questo punto che mi si accende la lampadina. In questo film ritrovo tanti degli elementi che mi avevano colpito nei film che ho menzionato prima.
Mi mancava solo di vedere Delicatessen, ma recupero anche questo film. Cosa ha di particolare Jeunet? Dal punto di vista visivo colpisce l'utilizzo dei colori. Inoltre, le sue ambientazioni sono sempre in bilico tra mondo fiabesco e realtà. I personaggi sempre ben caratterizzati, sono una via di mezzo tra persone reali e personaggi dei cartoni animati, pensiamo a films come "La città Perduta" e "Delicatessen. I protagonisti seppur, in alcuni casi, adulti, nonostante le difficoltà che devono affrontare, mantengono sempre lo stupore e l'innocenza dei bambini. I due video in alto sono tratti uno da" Il favoloso mondo di Amelie", dove in sottofondo si sente uno dei brani della colonna sonora di Yann Tiersen, mentre l'altro è tratto da La città dei bambini perduti.