
venerdì, aprile 02, 2010
Disegnatore a tempo perso

lunedì, marzo 22, 2010
Uccidere un passerotto
"Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di metterti nei suoi panni, se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista".
E' una frase di Atticus Finch, l'avvocato protagonista del meraviglioso film "To Kill a Mockingbird" (Uccidere un passerotto) o "Il buio oltre la siepe", come è conosciuto nella versione italiana, tratto dal romanzo omonimo di Harper Lee, vincitore del Premio Pulitzer.
martedì, marzo 16, 2010
La triste storia di Del Shannon
Dal sito www.scaruffi.com
Del Shannon (Charles Westover) era un rocker in falsetto del Michigan che divenne celebre per Runaway (1961), una canzone triste e pessimista nella quale l'assolo umorisitico al "musitron" dell'organista Max Crook imitava ante-litteram il suono del sintetizzatore (Crook aveva costruito di persona il suo "musitron") mentre un ritmo galoppante corredava la narrativa in maniera altrettanto insolita e una chitarra petulante resuscitava il fantasma di Chuck Berry. Shannon aveva lasciato credere di essere giovanissimo e venne salutato come un "enfant prodige". Runaway (Big Top, 1961) contiene anche Hats Off To Larry e Hey Little Girl. Little Town Flirt (1962) fu l'hit tratto dall'album omonimo, Little Town Flirt (Big Top, 1963). Shannon era uno dei primi rocker bianchi a scrivere il proprio materiale.
In realta` era un emulo di Roy Orbison che in seguito` si autocommisero` in Cry Myself To Sleep, Crying, She Cried, etc. Little Miss Maid fu forse il suo melodramma piu` intenso. Keep Searchin' (1964) e Stranger In Town (1965), il suo incubo piu` massiccio, furono i suoi ultimi brani degni di nota, ma di scarso appeal commerciale.
The Definitive Collection (Recall, 1999) è un'ottima antologia.
mercoledì, marzo 10, 2010
Protezione incivile

lunedì, marzo 08, 2010
Alice in Wonderland: Punti di vista
venerdì, marzo 05, 2010
martedì, febbraio 09, 2010
Autocelebrazione

lunedì, febbraio 01, 2010
Paura? Si, un po'.
sabato, gennaio 23, 2010
martedì, gennaio 19, 2010
In giro con i vampiri
Sia chiaro io di albi di Dampyr in questi anni non ne ho letti tantissimi. E probabilmente tra le mani si sono capitati quei pochi meno riusciti, o che io in realtà non ho letto con particolare attenzione.
Però mi incuriosiva il fatto che Fabiano avesse questa passione per il personaggio creato da Boselli e Colombo. Quindi sono voluto andare fino in fondo.
Grazie ad un amico che mi ha reso disponibile praticamente tutta la serie di Dampyr, ho iniziato a leggere con metodo gli albi sin dal numero uno. Il risultato? Anche io mi sono appassionato a Dampyr. Una serie davvero notevole, scritta e disegnata benissimo, con una serie di personaggi e comprimari caratterizzati un modo superlativo. Il tutto badate bene, con storie apparentemente semplici, ma da cui risulta evidente la mole di lavoro che c’è dietro.
E da buon amante della sceneggiatura ho iniziato a studiare le storie di Dampyr anche da un punto di vista tecnico. Il classico schema narrativo, presente ma differente per ogni serie bonelliana, non è sempre applicabile alle sceneggiature di Dampyr. Anzi, probabilmente, negli albi dove questo schema è appena accennato o non esiste, si vede la grande capacità di Boselli di creare storie avventurose.
Per ora sono circa a metà della serie e purtroppo più di un albo al giorno non riesco a leggere. Mi sto talmente appassionando che mi è nato il desiderio di esercitarmi a scrivere anche io qualche storia di Dampyr. Per ora mi sto limitando a studiare tutto il meccanismo narrativo e il mondo che lo riguarda.
Non è cosa facile, perché pur avendo scritto in questi anni diverse storie, non ho mai oltrepassato la soglia delle quarantotto tavole. E in una storia di 98 tavole, come negli albi bonelliani, ci devi mettere dentro idee non ancora sviluppate e soprattutto appassionanti.
Sto cercando di fare qualcosa, almeno ogni giorno, nonostante il tempo sia poco, ma mi sto divertendo da matti a farlo.
L'illustrazione è opera di Fabiano Ambu.
