lunedì, aprile 21, 2008

La leggenda di Caruso

Enrico Caruso è una figura leggendaria della musica lirica. E' stato fonte di ispirazione per i tenori delle successive generazioni. Anche Lucio Dalla ha voluto omaggiare questo straordinario cantante con una delle sue più belle canzoni: Caruso. La creazione di questo brano è stata però piuttosto particolare, è lo stesso Dalla che ne parla in una dichiarazione del 1986:
"Quest'estate, a Sorrento, mi capitò di abitare nel bellissimo appartamento che per tanto tempo ospitò il più grande cantante di tutti i tempi: Caruso.
L'albergo aveva conservato le camere intatte, c'era il suo pianoforte che ho usato per scrivere la canzone, i suoi libri, le foto di lui con un bambino in braccio e alcune signore. Angelo che ha un bel bar sul porto mi raccontò la storia dei suoi ultimi giorni di vita.
Caruso era malato di cancro alla gola e sapeva di avere i giorni contati ma questo non gli impediva di dare lezioni di canto ad una giovane cantante della quale forse era innamorato.
Una delle ultime sere della sua vita, una notte caldissima, non volle rinunciare a cantare davanti a lei che lo guardava ammirata, e pur stando male, fece trasportare il piano sulla terrazza che dava sul porto. Caruso cantò più che una romanza, un'appassionata confessione di amore e di sofferenza, due cose che spesso viaggiano insieme.
La sua voce era ancora così potente che fu sentita anche fuori dal porto cosicché tutti i pescatori rientrarono per ascoltarlo e si misero con le barche sotto la sua terrazza.
Le loro lampare erano tante da sembrare stelle nel cielo, forse Caruso vedendole ripensò ai grattacieli di New York, e trovò la forza di continuare a cantare per perdersi commosso negli occhi della ragazza che, appoggiata al pianoforte, lo guardava. La notte Caruso stette molto male.
Dopo poco morì...
Ho scritto la canzone come un piccolo omaggio alla tradizione musicale napoletana.
Del resto qualcuno ricorderà che avevo già dichiarato il mio amore per questa grande musica all'epoca di Banana Republic, cantando con Francesco Addio mia bella Napoli. "
Io conoscevo una versione con un particolare ulteriore sulla composizione di Caruso. Lucio Dalla parlava di aver sentito nella stanza dove dormiva una specie di energia che gli ha fatto percepire la presenza di Caruso. Ed è stata proprio questa energia a dargli l'ispirazione per scrivere la canzone.
Caruso
Qui dove il mare luccica
e tira forte il ventosu una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento
un uomo abbraccia una ragazzadopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto
Te voglio bene assaima tanto tanto bene saie' una catena ormai
che scioglie il sangue dint' e' vene sai
Vide le luci in mezzo al mare pensò alle notti la in America
ma erano solo le lamparee la bianca scia di un'elica
sentì il dolore nella musica si alzò dal Pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte
Guardò negli occhi la ragazza quegli occhi verdi come il mare
poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare
Te voglio bene assaima tanto tanto bene saie'
una catena ormaie scioglie il sangue dint'e vene sai
Potenza della lirica dove ogni dramma e' un falso
che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro
Ma due occhi che ti guardano così vicini e veriti
fanno scordare le parole confondono i pensieri.
Così diventò tutto piccolo anche le notti la in America
ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica
Ah si, e' la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva felice e ricominciò il suo canto
Te voglio bene assai ma tanto tanto bene saie'
una catena ormai che scioglie il sangue dint'e vene sai .

5 commenti:

Mirella ha detto...

Questa canzone mi piace tantissimo.. crdo che rimanga dentro sempre, una volta che l'hai sentita..

Luigi Serra ha detto...

@Mirella Si. E' davvero una canzone speciale.

Anonimo ha detto...

Grazie a chi ha scritto questo articolo ero davvero curioso di sapere la storia di questa canzone di Lucio. Storia molto bella anzi bellissima! Maurizio di Bologna

Luigi Serra ha detto...

Grazie a te Maurizio!

enzo ha detto...

Questo capolavoro che ha scritto il grande maestro LUCIO DALLA è la canzone più bella che ho sentito .. e quando la canto io con tanto amore e sentimento - e la dedico sempre a lui ..