sabato, giugno 02, 2007

Visite a sorpresa


Proprio ieri, riordinando del vecchio materiale, sono saltati fuori gli studi per un personaggio che risalgono al 1998. Per me è stata come la visita di un vecchio amico che non vedi da diverso tempo e che, quando meno te o aspetti, ti viene a trovare. Avrebbe dovuto essere pubblicato sul periodico "GruppoMisto", ma diversi impegni professionali dei disegnatori Antonello Lutzoni e Mario Fundoni ne hanno impedito la pubblicazione. Si tratta del detective privato Luciano Martis. L’ambientazione è quella della Cagliari contemporanea ( anche se Martis può spaziare con le sue indagini anche in tutta la Sardegna).
Le caratteristiche fisiche del personaggio sono volutamente "normali", per renderlo proprio un antieroe.
L’indagine poliziesca, pur essendo sempre alla base delle vicende, è solo un’espediente per parlare di tematiche sociali, in alcuni casi anche riferite a problemi peculiari della Sardegna.
Esistono diversi soggetti già scritti e la sceneggiatura completa del primo episodio.
Se dovessi trovare il disegnatore "giusto" non mi dispiacerebbe ridare vita a questo personaggio.

8 commenti:

M@Mi ha detto...

Stempiatino ma mica brutto eh!
A trovarne di "normali" così!!!!
^___^
Ma soprattutto è bella l'intenzione...
Spero che la ricerca abbia un buon esito!
M@

M@Mi ha detto...

Ps. mi permetto di scrivere qui la mia opinione NON richiesta e molto discutibie su alcuni dettagli:
andando in giro per strada non si vedono molto persone che indossano occhiali tondi tondi, men che meno così grandi: sbattono sulle sopracciglia e si insudiciano subito oltre a problemi con le diottrie (parola di quattrocchi :P ) nn li indossa nessuno (a parte fans di Lennon e qualche filosofo vagabondo :D ) perchè saranno affascinanti ma, sul viso, hanno un non so che di caricaturale, tipo Groucho (o quella mascherina occhiali-nasone-baffoni), e a disegnarle hanno un pò un effetto "orecchie di topolino"... personalmente le ovalizzerei un pò...
a impatto, la capigliatura del Nostro, ricorda un pò Woody Allen, cosa che, immagino, susciterebbe qualche sorrisetto al suo passaggio... Ok, qui c'è sempre vento.. peroooooò ciuffetto più ordinato!! ... :)
Cribbio, lo vedo già in giro per Stampace...
Chiedo scusa per l'invasione e la faccia tosta... ma è solo affetto: giuro che mi sono già affesionata a quest'uomo!
a presto, spero!
M@

Luigi Serra ha detto...

@M@mi Ciao carissima. Hai colto molti degli aspetti del personaggio. Le tue osservazioni sono giuste, ma in realtà l'idea era quella di giocare proprio sulla contraddizione del personaggio. Come si troverebbe una persona non bella, con degli occhiali vistosi e somigliante a Woody Allen a svolgere il lavoro di detective? Il nostro immagginario si figura in genere il detective come alto, bello e forte. Ma se ci pensi nella storia del giallo abbiamo diversi esempi di detective non proprio belli. Pensa a Hercule Poirot di Agata Christie. Su Wikipedia trovi questa descrizione: E' alto poco più di un metro e mezzo, grassoccio, piuttosto anziano, ma non gli è mai stata attribuita un'età precisa. La sua testa è a forma oblunga, simile ad un uovo, e la tiene sempre leggermente inclinata verso destra. Ha le labbra incorniciate da baffi alla militare arricciati sulla punta; tiene molto cura dei suoi baffi, infatti porta in tasca uno specchietto per poterseli ritoccare. I pochi capelli rimasti sono neri e per ravvivarne il colore non usa una tintura, bensì un tonico.".
Oppure pensa a Colombo e alle sue caratteristiche.
E' ovvio che molta della forza di questi personaggi è data dalla capacità degli autori di creare trame avvincenti e interessanti.
Se io riuscissi ad arrivare almeno a un 10% del livello raggiunto da loro sarei più che soddisfato.
Grazie davvero comunque per i commenti, il blog serve proprio a questo.
Ciaooo.
Luigi

M@Mi ha detto...

Concordo assolutamente su tutto :)
Aggiungo anche che è mille volte più coinvolgente -rispetto all'eroe assoluto- identificarsi ed empatizzare con un personaggio normale, con i suoi pregi e difetti, incertezze e vita quotidiana addosso... e poi ..ghghg...con gli occhiali (finalmente!) è magnifico... (era dai tempi dell'agente Allend che lo aspettavo!! noi talpe riscattate!!!)...insomma, sarebbe un personaggio con una caratteristica, tanto rara quanto importante: l'umanità!
Umanità nell'aspetto, nel cuore e nelle storie!

Però -sempre per l'aspetto, ben inteso-... (oggi sono davvero rompina eh!) quello che mi dispiace sempre in questi casi è che i nostri "eroi" sembra debbano, per questo, dover somigliare a qualcun'altro (possibilmente noto) o tutto in blocco o a pezzi.
L'effetto che mi fa (cosa squisitamente soggettiva), è che non sia mai "vero" e "possibile"... che questa umanità sia solo un pretesto per acchiappare anche quel pubblico-fans di quell'attore e che, quindi, egli stesse interpretando l'ennesimo film...
Ecco che questa normalità, allora, non è più normale perchè rimanda comunque a qualcuno di famoso e caratteristico, che quindi non è più del "mio" personaggio ma di quell'altro...
E mi dico: "mannaggia, ma perchè non capita mai il contrario?"
in questo specifico: "perchè vedendo Martis devo pensare a Woody e non, ad esempio, camminare per strada, vedere una persona e dire che sembra Martis?"
Da "disegnatrice" (vabbè...) comprendo quanto sia più semplice e utile rifarsi ad un modello, non foss'altro per avere un viso sempre somigliante a se stesso nelle varie inquadrature, ok...
Perfetto l'esempio di Poirot, ma... egli somiglia a Poirot!!! (salvo essere cattivi e vederci Humpty-Dumpty coi baffetti :P ) così come Colombo è Colombo, da sparare a vista, ma sempre Colombo e non Colombo che "somiglia a.."
anzi, se vedo un umanoide strabico centrifugato all'alba con la pedanteria di un bimbo viziato posso dire che somiglia a Colombo! :D
Una manuale di citazioni telefilmesche, volendo, è Monk, ma è un tale guazzabuglio di detectives e DSM che alla fine non vedi più nessuno se non lui...
Colpa mia però: forse spero in un non-eroe apparentemente così banale e quindi uomo (ghghhg ecco la citazione -non se ne esce eh?!?!?- da sembrare il classico Nessuno "sclaviano" ) per poi scoprirne l'anima pagina per pagina...
Ops... Scusa per il papiro!!! Ma giuro che mi trascina molto tutto ciò!
M@

Luigi Serra ha detto...

Un bell'intervento il tuo. A tal proposito ti faccio una proposta assolutamente non impegnativa. Il viso di Martis non è assolutamente definito. Visto che disegni perchè non provi a studiare una nuova faccia per il nostro detective? Magari ne esce qualcosa di interessante. Fammi sapere.
Ciao :-)

M@Mi ha detto...

hiiiiiiiiiiiiiii...
SBONG!!!!
...svenuta!!!!
E' un onore oltre che un piacere!!!!
(e qui arrossisco come una ciliegia bulgara... ho iniziato a scarabocchiarlo appena ho visto il post, prima di questo scambio di idee)... mailizzo subito.
...ma penso davvero che sia perfetto così (occhiali e capelli a parte)...
...prima di accendere il pc pensavo: ma se proprio deve somigliare a qualcuno non potrebbe essere Antonello Lai, chi è più addentro di lui?
:)
M@

Jo Mason ha detto...

Invidio molto chi sa disegnare. Ma hai imparato o e' un talento naturale? Io faccio le casette esattamente come le facevo in seconda elementare e disegno in maniera decente solo la verdura....

Luigi Serra ha detto...

Ciao Jo. Diciamo che disegno fin da piccolo, ma poi ho effettivamnete studiato al Liceo Artistico. L atecnica è importante. Grazie della visita.