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domenica, aprile 13, 2008

I Clerici Vagantes e la goliardia


Nel basso medioevo esistevano degli studenti girovaghi, i quali per seguire le lezioni a cui erano più interessati si spostavano in tutta l'Europa. Essi venivano indicati col termine di "Clerici vagantes". Furono definiti chierici perchè godevano di alcuni privilegi ecclesiastici. Ma a causa della lora condotta morale e vita esagerata furono malvisti dalla chiesa che di fatto li ostacolò. La loro definitiva scomparsa avvenne intorno al XIII secolo.
Ai Clerici vagantes viene attribuito ogni sorta di canto o poemetto satirico medioevale. Viene dato per sicuro il fatto che i cosiddetti Carmina Burana siano effettivamente di produzione studentesca.
Nel corso dei secoli diversi gruppi di attori si sono ispirati alle opere degli studenti girovaghi. Uno di questi è di recente formazione e porta proprio il nome di "Clerici Vagantes". Si tratta di un duo che recita gustose scene goliardiche accompagnate da esibizioni di giocolieri, giullari e musica medioevale. Il gruppo ha realizzato anche un fumetto dedicato a due loro personaggi: "Il Saggio" e "Il Paggio".
Dello stesso fumetto è stato tratto un video che gli autori hanno inserito su Youtube. Vi consiglio di guardarlo perchè è davvero divertente.

venerdì, dicembre 21, 2007

Storia della Sardegna: una breve segnalazione

In diverse occasioni, in questo blog, ho parlato di Corrado Zedda, sia per quanto riguarda Little Nemo che per Efisio Marini. Questa volta ne riparlo per evidenziare un importante aspetto del suo lavoro che non ho mai segnalato. Da anni Corrado Zedda, laureato in Storia Medioevale presso la Facoltà di Lettere Moderne dell'Università degli Studi di Cagliari, è un ricercatore di fama internazionale, dedito agli studi sui rapporti, politici, economici e sociali della storia della Sardegna. Sul sito Archivio Giuridico trovate una parte del frutto delle sue ricerche che gettano una luce inedita e, sotto certi aspetti, rivoluzionaria della storia sarda . Di particolare interesse è lo studio "La Nascita Dei Giudicati. Proposta per lo scioglimento di un enigma storiografico", realizzato con Raimondo Pinna. Il documento integrale in .pdf lo potete scaricare qui. La biografia di Corrado Zedda invece la trovate qua.

martedì, ottobre 30, 2007

Voglio morto Guillermo Habacuc Vargas!


Spero solo che sia una bufala! Riporto la notizia dal sito Aprileonline.
Se ne parla anche sul forum di Comicus. Ma ne ha parlato anche Il Giornale.

In Costarica una biennale mostra "l'opera" di un "artista", Guillermo Vargas, che ha lasciato morire di fame un cano legato al gunizaglio, come dimostrazione dell'indifferenza umana. Una raccolta di firme sta cercando di impedire la partecipazione di Vargas alla biennale 2008 in Honduras.
Terminata da poco, la "Bienal Costaricense de Artes Visuales" (Bienarte) del 2007 si trova in mezzo alla polemica. L'evento funziona tradizionalmente, attraverso la proposta di una serie di opere, ma premia sei degli artisti partecipanti con il diritto di rappresentare e proporre le proprie creazioni alla "Bienal Centroamericana", che si terrà in Honduras nel 2008.
Gli artisti presenti in questa sesta edizione del prestigioso appuntamento di arte contemporanea sono stati Errol Barrantes, Guillermo Habacuc Vargas, Oscar Figueroa, Mimiam Hsu, Esteban Piedra e la banda de "Los sumergidos-emergentes" (Sila Chanto e Jhafis Quintero). La giuria era composta da Ana Sokoloff (Colombia), Oliver Debroise (Messico), e Rodolfo Kronfle Chambers (Ecuador), e il loro criterio di valutazione si è basato sul grado di rapporto tra qualità, creatività ed esecuzione di idea, oltre alla tipologia di installazione. Per concludere il quadro bnetro cui si è consumato il raccapricciante episodio di cui vogliamo occuparci, si ricorda che la Bienarte è un appuntamento organizzato da "Los Empresarios por el Arte" della Costarica.
Uno degli "artisti", il virgolettato è d'obbligo, era dunque Guillermo "Habacuc" Vargas, che ha avuto la brillante idea di mettere in mostra un cane da strada legato in un angolo. E come già aveva fatto a Managua in agosto, lo ha lasciato li a morire di fame nell'indifferenza generale, per testimoniare una improbabile rappresentazione dell'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. E in effetti, alla fine, il cane è morto, per la "buona causa" artistica, non essendo stato nutrito né abbeverato.
Possibile che accadano cose del genere anche in un mondo teoricamente sensibile e civile come quello dell'arte e della cultura? Sembrerebbe proprio di sì, ed è per questo che è partita, proprio da un gruppo di intellettuali dei paesi coinvolti nella vicenda, una raccolta di firme in rete per impedire la partecipazione di Habacuc Vargas all'edizione 2008 della Binennale Centroamericana.
Quello che però sconvolge di più, nell'assurdità della situazione, è che nessuno dei visitatori abbia richiesto durante la loro permanenza la liberazione del cane, una volta osservata l'anomalia dell'esposizione cui assistevano. La morte di un povero cane esposta allo sguardo di tutti, è così diventata una sorta di show mediatico "in progress", nel senso che con il passar delle ore il cane lentamente si appressava al suo ultimo respiro, senza alcuna protesta da parte dei passivi spettatori di questo inglorioso spettacolo.
La battaglia che ora si sta portando avanti dunque è ora rivolta agli organizzatori della Biennale Centroamericana, affinché non ammettano questo "artista" nella edizione del prossimo anno.
Per chi fosse interessato a contribuire alla raccolta di firme, può consultare il sito
http://www.petitiononline.com/ . Per adesso, il numero raggiunto si aggira attorno alle 162.000 partecipazioni.