martedì, ottobre 30, 2007

Voglio morto Guillermo Habacuc Vargas!


Spero solo che sia una bufala! Riporto la notizia dal sito Aprileonline.
Se ne parla anche sul forum di Comicus. Ma ne ha parlato anche Il Giornale.

In Costarica una biennale mostra "l'opera" di un "artista", Guillermo Vargas, che ha lasciato morire di fame un cano legato al gunizaglio, come dimostrazione dell'indifferenza umana. Una raccolta di firme sta cercando di impedire la partecipazione di Vargas alla biennale 2008 in Honduras.
Terminata da poco, la "Bienal Costaricense de Artes Visuales" (Bienarte) del 2007 si trova in mezzo alla polemica. L'evento funziona tradizionalmente, attraverso la proposta di una serie di opere, ma premia sei degli artisti partecipanti con il diritto di rappresentare e proporre le proprie creazioni alla "Bienal Centroamericana", che si terrà in Honduras nel 2008.
Gli artisti presenti in questa sesta edizione del prestigioso appuntamento di arte contemporanea sono stati Errol Barrantes, Guillermo Habacuc Vargas, Oscar Figueroa, Mimiam Hsu, Esteban Piedra e la banda de "Los sumergidos-emergentes" (Sila Chanto e Jhafis Quintero). La giuria era composta da Ana Sokoloff (Colombia), Oliver Debroise (Messico), e Rodolfo Kronfle Chambers (Ecuador), e il loro criterio di valutazione si è basato sul grado di rapporto tra qualità, creatività ed esecuzione di idea, oltre alla tipologia di installazione. Per concludere il quadro bnetro cui si è consumato il raccapricciante episodio di cui vogliamo occuparci, si ricorda che la Bienarte è un appuntamento organizzato da "Los Empresarios por el Arte" della Costarica.
Uno degli "artisti", il virgolettato è d'obbligo, era dunque Guillermo "Habacuc" Vargas, che ha avuto la brillante idea di mettere in mostra un cane da strada legato in un angolo. E come già aveva fatto a Managua in agosto, lo ha lasciato li a morire di fame nell'indifferenza generale, per testimoniare una improbabile rappresentazione dell'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. E in effetti, alla fine, il cane è morto, per la "buona causa" artistica, non essendo stato nutrito né abbeverato.
Possibile che accadano cose del genere anche in un mondo teoricamente sensibile e civile come quello dell'arte e della cultura? Sembrerebbe proprio di sì, ed è per questo che è partita, proprio da un gruppo di intellettuali dei paesi coinvolti nella vicenda, una raccolta di firme in rete per impedire la partecipazione di Habacuc Vargas all'edizione 2008 della Binennale Centroamericana.
Quello che però sconvolge di più, nell'assurdità della situazione, è che nessuno dei visitatori abbia richiesto durante la loro permanenza la liberazione del cane, una volta osservata l'anomalia dell'esposizione cui assistevano. La morte di un povero cane esposta allo sguardo di tutti, è così diventata una sorta di show mediatico "in progress", nel senso che con il passar delle ore il cane lentamente si appressava al suo ultimo respiro, senza alcuna protesta da parte dei passivi spettatori di questo inglorioso spettacolo.
La battaglia che ora si sta portando avanti dunque è ora rivolta agli organizzatori della Biennale Centroamericana, affinché non ammettano questo "artista" nella edizione del prossimo anno.
Per chi fosse interessato a contribuire alla raccolta di firme, può consultare il sito
http://www.petitiononline.com/ . Per adesso, il numero raggiunto si aggira attorno alle 162.000 partecipazioni.

3 commenti:

Mastro Pagliaro ha detto...

io proporrei un trattamento medievale.... ma non ha lui che è un malato di mente.
aspettiamo che si esprimano i critici, quelli si che sono dei veri figli di puttana.

Luigi Serra ha detto...

Sui critici hai ragione. Spesso sono solo delle puttane che, per soldi, parlano bene di qualunque cosa.

Efisio Bianco ha detto...

Muore sempre il cane sbagliato!Se oggi uccidere gli animali è "arte" è meglio che l'arte vada a farsi fottere!VERGOGNA!