sabato, settembre 08, 2007

Eravamo quattro amici al bar


In queste serate di fine estate mi capita spesso di fare con gli amici alcuni giri per le vie del centro storico. Qualche giorno fa ci siamo fermati a prendere un caffè nel bar situato di fronte al Liceo Artistico, in Piazzetta Dettori. E ho ripensato a più di venti anni fa, quando frequentavo proprio quella scuola e ogni mattina, prima di entrare in classe, avevamo con i compagni un appuntamento fisso: alle 8.00 partita a biliardino. Era talmente tanta la voglia di giocare che ci alzavamo prima del solito per essere puntuali. Alcuni di quei compagni di gioco li ho persi di vista, con altri ci si vede ogni tanto, con uno in particolare, Corrado, si è creata un'amicizia che dura ormai da 25 anni. Il bar però non è, ovviamente, più come allora, e il nostro biliardino non c'è più. Ho scambiato due parole con il barista e gli ho raccontato delle nostre mitiche partite a biliardino. Lui era poco più grande di noi e lavorava già lì; si ricordava perfettamente di quei ragazzi che prima di entrare a scuola si scatenavano dietro a una pallina.

Preso dalla curiosità ho fatto un giro in internet per vedere se il calcio balilla fosse ancora popolare, e ho scoperto che mai come ora ha un seguito davvero notevole. In fondo si tratta di un gioco che ha quasi 100 anni di vita: "Il biliardino sembra sia stato inventato in Germania da Broto Wachter tra gli anni '20 e '30 e contemporaneamente anche in Francia vennero realizzati i primi tavoli da gioco (in particolare sembra che l'idea sia stata concretizzata da un operaio della Citroën già inventore in altri campi), indipendentemente anche in Spagna e precisamente a Barcellona, Alejandro Finisterre inventa e perfeziona il biliardino nella sua versione più moderna con gli omini sagomati e registra il brevetto nel 1937".
Ulteriori notizie sul calcio balilla le trovate qui , mentre su Wikipedia trovate descritte le regole di gioco.
Inutile dire che la mia passione per il biliardino non è mai venuta meno. Quindi se vi capita di passare da qualche parte e sentite il rumore tipico del biliardino, fermatevi e date un occhiata, potreste trovarmi li a giocare.

9 commenti:

Bruno ha detto...

Le studiavamo tutte, per tentare di recuperare la pallina che entrava in porta e far durare di più le partite!
;-D

Luigi Serra ha detto...

@Bruno Già, proprio così. Il mio amico Corrado è sempre stato un talento nel recuperare le palline e infatti, grazie a lui, giocavamo per ore.

Efisio Bianco ha detto...

Bei tempi Luigi, 4 amici,8 stecche, 200 lire e si "svoltava" la serata.

Bruno ha detto...

E non dimentichiamoci che il cascione e la girandola, non valgono!

Marco ha detto...

Per curiosità, non è che eravate tutti nella stessa classe? ^___^

Luigi Serra ha detto...

@Bruno Già. Ma qualcuno ogni tanto faceva il furbetto, e se la tentava.

@Marco Quasi tutti, a parte Corrado che era nella classe inferiore, insieme a Silvio Camboni.

Luigi Serra ha detto...

@Efisio Si è vero, allora bastava davvero poco per divertirsi.

Anonimo ha detto...

Visto che sono tornato in patria da più di un mese e che ti avrò chiamato non so quante volte... perché non ci vediamo almeno per una partita a biliardino?!?
Corrado
p.s.
Ho affinato le tecniche per il recupero della pallina...

Luigi Serra ha detto...

@Corrado
Naturalmente. E' un ottima idea. Scusa per non averti richiamato. Ma è un periodo particolare, questo...